martedì 7 aprile 2009

TERREMOTO IN ABRUZZO E CAMPAGNA ELETTORALE

Lettera aperta a tutti i

futuri candidati di tutti i partiti

TERREMOTO IN ABRUZZO E CAMPAGNA ELETTORALE:

I CANDIDATI E I PARTITI DIMEZZINO I BUDGET PREVISTI PER LA STAMPA DEI MANIFESTI PER DONARE LE CIFRE RISPARMIATE PER I SOCCORSI IN ABRUZZO

Tra pochi giorni si apriranno le danze e tutti i candidati, a tutti i livelli e di tutti i partiti, dal parlamento Europeo fino al consiglio circoscrizionale si attiveranno nella loro legittima campagna elettorale in cerca di voti e preferenze, scatenando la già vista e rivista bagarre fatta di manifesti, pieghevoli, cene, santini. Come ad ogni tornata elettorale assisteremo in particolare alla lotta dei manifesti fatta di strisciate e di coperture dei manifesti dei candidati concorrenti. Tutto legittimo, per carità. Io stesso sono stato in passato protagonista di questa particolare competizione nella competizione e forse lo sarò anche nel prossimo immediato futuro, almeno fintanto che il sistema elettorale resterà quello delle preferenze che comporta una dura competizione anche e soprattutto fra candidati dello stesso partito. Ma non è mia intenzione aprire in questa sede un dibattito sulla bontà o meno del sistema delle preferenze.

Il ragionamento che vorrei fare a tutti i candidati di qualunque partito è sull’opportunità di utilizzare più responsabilmente i budget della propria campagna elettorale, alla luce del dramma del terremoto che ha sconvolto tutta Italia. La politica non può restare inerte di fronte alla tragedia dell’Abruzzo, neppure fermarsi a sterili e vuoti proclami e nemmeno lasciare alle sole istituzioni e ai volontari il ruolo attivo nell’aiuto alla popolazione abruzzese. Siamo tutti chiamati in queste drammatiche ore a gesti di responsabilità e a fare, ognuno in base alle proprie possibilità, un gesto concreto di aiuto, specie se vogliamo restituire alla politica dignità fra la popolazione, dopo i tanti anni bui attraversati dalla categoria.

Stampare i manifesti costa migliaia di euro per ogni singolo candidato e moltiplicando queste cifre per le migliaia di candidati di tutta Italia questo si traduce in un indotto di milioni di Euro: e allora perché non dimezziamo i budget già preventivati per la stampa dei manifesti e doniamo la restante metà a favore della ricostruzione dell’Abruzzo, magari con donazioni dirette alle associazioni di volontariato attive nei soccorsi, riportando dette cifre trasparentemente nel bilancio -pubblico- della campagna elettorale? Sarebbe un gesto bellissimo della politica che finalmente tornerebbe davvero ad essere al servizio della popolazione e forse tanta gente che non si reca alle urne da molte anni perché nauseata da certi atteggiamenti potrebbe riavvicinarsi alla classe politica italiana. Vi immaginate quanti milioni di Euro potrebbero arrivare in Abruzzo se in tutta Italia applicassimo questo principio?

Affinché queste meccanismo possa funzionare in pieno però tutti i partiti e tutti i candidati delle singole competizioni, o almeno la maggioranza, dovrebbero aderire a questa iniziativa con un serio atto di responsabilità e con un patto chiaro, pubblico e trasparente. Altrimenti starà alla sensibilità singolo candidato decidere se autoridursi il budget di spesa della propria campagna per destinare alcuni fondi alla ricostruzione dell’Abruzzo (personalmente, se il mio partito dovesse decidere di candidarmi lo farò comunque e ne darò notizia, perché non si può parlare bene e razzolare male…). E’ evidente che in questo caso ci potrà essere -forse- una penalizzazione rispetto agli altri nella lotta della comunicazione. Ma un gesto di questo tipo vale certo la pena di correre il rischio di non essere eletti, almeno se crediamo nella politica come in un servizio per i cittadini e comunque, ne sono convinto, gli elettori sanno scegliere molto meglio di quanto a volte pensano i politici, a prescindere dai manifesti.

Giovanni Bellosi

Consigliere Comunale Pdl Scandicci

Delegato al congresso nazionale di fondazione del PdL

bellosi@virgilio.it